| Data / Corso / Argomento |
Provincia |
| 23 Feb 2012 |
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TORINO |
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| Descrizione: |
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Le persone adottano schemi comportamentali rappresentativi di stati cosiddetti 'polari' (sì o no, giusto o sbagliato, piacere o rifiuto, ecc...).
Le combinazioni di gesti, movimenti del corpo, posizioni assunte dagli occhi e micro movimenti nella muscolatura del volto sono in grado di fornirci nel loro insieme, un'unica informazione specifica.
La comunicazione non verbale è, in gran parte, non controllata dalla nostra volontà. Per questo motivo saper calibrare è un po' come possedere un'ottima 'macchina della verità'. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Best Western City Hotel Torino |
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| 24 Feb 2012 |
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ALESSANDRIA |
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| Descrizione: |
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| Il linguaggio è la rappresentazione verbale del pensiero umano. Più il linguaggio che si utilizza è preciso, più rispecchia con fedeltà la struttura della nostra mente. Il malinteso deriva proprio da una cattiva interpretazione del pensiero. Questa tecnica aiuta nel carpire al meglio le nostre idee e quelle del nostro interlocutore. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Studio Legale Taverna Lupano |
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| Descrizione: |
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Uno dei presupposti specifici della Programmazione Neurolinguistica dice: 'La mappa non è il territorio'. In altre parole, ogni individuo possiede un proprio modo di interpretare la realtà e, spesso, questo non tiene conto della 'mappa' del proprio interlocutore.
Il Milton Model è una tecnica finalizzata a creare empatia e in questo modulo formativo se ne spiega la struttura linguistica. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Studio Legale Taverna Lupano |
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| Descrizione: |
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Vi è mai accaduto di non riuscire a stabilire un contatto con qualcuno? Sperimentare la sensazione d'essere ignorati o addirittura giudicati come poco interessanti? Probabilmente tutto ciò è derivato da un difetto nella comunicazione. il primo passo di questa tecnica insegna l'abilità di trasmettere agli altri un senso di accoglienza, svincolato da pregiudizi, presupposti fondamentali per l'ascolto attivo.
Il secondo passo, non meno importante, consiste nel saper utilizzare strutture linguistiche eleganti, ma straordinariamente efficaci per portare il proprio pensiero all'attenzione del proprio interlocutore. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Studio Legale Taverna Lupano |
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| 25 Feb 2012 |
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MILANO |
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| Descrizione: |
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Lavoro di gruppo, creare la squadra vincente: struttura, processi e dinamica del piccolo gruppo - la differenziazione: riconoscere le diversità - l'integrazione l'ascolto dell'altro - il mantenimento: darsi regole comuni - la cooperazione: saper mediare e negoziare con efficacia - obiettivo, metodo, ruoli, leadership, comunicazione, clima - criticità, soluzione problemi, decisioni, visione costruttiva.
Costruzione di gruppi partecipati (teambuilding): il quadro degli aspetti che riguardano la dinamica di gruppo, nelle sue valenze sistemiche -metodologia integrata che privilegia un doppio asse orientato sia al "compito" che alla "relazione".
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale |
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| Docente: |
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| Pino De Sario |
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| Luogo: |
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| Milan Marriott Hotel |
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MILANO |
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| Descrizione: |
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| Il linguaggio è la rappresentazione verbale del pensiero umano. Più il linguaggio che si utilizza è preciso, più rispecchia con fedeltà la struttura della nostra mente. Il malinteso deriva proprio da una cattiva interpretazione del pensiero. Questa tecnica aiuta nel carpire al meglio le nostre idee e quelle del nostro interlocutore. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Milan Marriott Hotel |
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| Descrizione: |
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Uno dei presupposti specifici della Programmazione Neurolinguistica dice: 'La mappa non è il territorio'. In altre parole, ogni individuo possiede un proprio modo di interpretare la realtà e, spesso, questo non tiene conto della 'mappa' del proprio interlocutore.
Il Milton Model è una tecnica finalizzata a creare empatia e in questo modulo formativo se ne spiega la struttura linguistica. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Milan Marriott Hotel |
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| Descrizione: |
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Vi è mai accaduto di non riuscire a stabilire un contatto con qualcuno? Sperimentare la sensazione d'essere ignorati o addirittura giudicati come poco interessanti? Probabilmente tutto ciò è derivato da un difetto nella comunicazione. il primo passo di questa tecnica insegna l'abilità di trasmettere agli altri un senso di accoglienza, svincolato da pregiudizi, presupposti fondamentali per l'ascolto attivo.
Il secondo passo, non meno importante, consiste nel saper utilizzare strutture linguistiche eleganti, ma straordinariamente efficaci per portare il proprio pensiero all'attenzione del proprio interlocutore. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Milan Marriott Hotel |
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MILANO |
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| Descrizione: |
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| Nella nostra cultura, l'approccio alla risoluzione dei problemi è di tipo deduttivo. Si individua cioè un problema ed in seguito si propongono idee (spesso tratte dalle proprie esperienze). Č molto probabile che, nonostante tutta la buona volontà, non si riescano a trovare idee valide per risolvere l'enigma. Questa tecnica utilizza un processo mentale spesso non impiegato in quanto di pertinenza della capacità creativa del cervello: il processo adduttivo. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Roberto Marrone |
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| Luogo: |
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| Descrizione: |
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| L'arte di risolvere i problemi passa da un corretto atteggiamento nel riguardo degli stessi. Spesso si confondono i passaggi mentali che dovrebbero essere percorsi in modo strutturato. A volte, però, ciò avviene inconsciamente, ed è proprio per questo motivo che riusciamo nel nostro intento. Questa tecnica, modellando un genio dei nostri tempi, insegna una procedura efficace per ottenere la soluzione dei problemi in breve tempo. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Roberto Marrone |
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| Luogo: |
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| 26 Feb 2012 |
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MILANO |
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| Descrizione: |
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Facilitazione esperta del gruppo: per “facilitazione esperta” (facility action model) si intende quell'insieme di competenze e abilità operative che gli attori sociali possono agire negli scambi interpersonali, organizzativi e tecnici, con attitudine intenzionale e volontaria, in forma sistematica e con atteggiamento vigile e consapevole, con l'obiettivo di aumentare le risorse in gioco. Sono quattro le funzioni chiave: costruzione di contesto; forte interazione inclusiva; negatività come risorsa; attivazione di conoscenza e apprendimenti in forma progressiva e costante.
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale |
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| Docente: |
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| Pino De Sario |
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| Luogo: |
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| Milan Marriott Hotel |
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| 28 Feb 2012 |
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REPUBBLICA DI SAN MARINO |
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| Descrizione: |
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Gli assiomi della comunicazione derivano dallo studio della Pragmatica della Comunicazione Umana. In questo modulo si entra nel merito dei cinque principi utilizzando esempi ed esercitazioni pratiche.
1) Non si può non comunicare: la comunicazione è sempre interattiva. Apprendere il significato dei propri comportamenti, della propria comunicazione, verbale non verbale e paraverbale, aiuta a comprendere le reazioni che possono suscitarsi negli altri e che a prima vista appaiono incomprensibili.
2) Livelli comunicativi di Contenuto e Relazione: non si ha una seconda possibilità nello stabilire un “Imprinting”. Il significato del primo evento nei riguardi del proprio interlocutore è un fattore che marchia la qualità delle relazioni future. La prima telefonata, il primo contatto vis a vis: come porre la giusta attenzione.
3) La punteggiatura della sequenza di eventi: Coloro che partecipano all'interazione danno importanza a differenti contenuti. La natura di una relazione dipende da come i comunicanti danno importanza alle informazioni. Conoscere ciò che motiva il cliente è fondamentale affinché egli si interessi a noi.
4) Comunicazione numerica e analogica: gli esseri umani comunicano in modo numerico e analogico. Il modo numerico consente di trasferire un concetto,'il cosa', il modo analogico consente di trasferire le emozioni che si vogliono associare al concetto,'il come'. Tutto ciò è di fondamentale importanza, se si pensa che qualsiasi atto comunicativo è efficace solo se raggiunge emotivamente il proprio interlocutore.
5) Interazione Complementare e Simmetrica: tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull'uguaglianza o sulla differenza. Mettersi al pari livello dell'interlocutore vede un'interazione simmetrica, ed è fondamentale al fine di stabilire un buon rapporto. Mettersi al di sopra dell'interlocutore vede un'interazione complementare, fondamentale per consigliare il proprio interlocutore sulle scelte vantaggiose per entrambi. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Descrizione: |
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| A tutti è capitato di sentirsi imbarazzati di fronte ad un fatto che ci ha lasciati privi di risposte adeguate, oppure eccitati all'idea di intraprendere una nuova avventura. Gli 'Stati' emotivi sono rappresentativi della nostra capacità di intervenire sulle cose. Essere in uno 'Stato' sbagliato può mettere in difficoltà chiunque. Capire quando ciò accade agli altri è utile per metterli a proprio agio, come capire quando accade a noi stessi è utile per cercare uno 'Stato” migliore. Questa tecnica molto semplice aiuta a trovare gli 'Stati' avvalendosi della posizione assunta dagli occhi. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
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| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Descrizione: |
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Le persone adottano schemi comportamentali rappresentativi di stati cosiddetti 'polari' (sì o no, giusto o sbagliato, piacere o rifiuto, ecc...).
Le combinazioni di gesti, movimenti del corpo, posizioni assunte dagli occhi e micro movimenti nella muscolatura del volto sono in grado di fornirci nel loro insieme, un'unica informazione specifica.
La comunicazione non verbale è, in gran parte, non controllata dalla nostra volontà. Per questo motivo saper calibrare è un po' come possedere un'ottima 'macchina della verità'. |
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| Tipologia: |
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| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
|
| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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| Descrizione: |
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| Vi è mai capitato di percepire come poco efficaci le vostre parole? Avete mai avuto la sensazione che ciò che avete detto è risultato incomprensibile al vostro interlocutore? Questa tecnica offre un metodo per comunicare più efficacemente raggiungendo il vostro proposito in tempi brevi e in una modalità più affine all'intendere del vostro interlocutore. |
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| Tipologia: |
|
| Lezione frontale ed esercitazione |
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| Docente: |
|
| Andrea Di Gregorio |
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| Luogo: |
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